Laboratorio urbano a Firenze

 

 Un laboratorio urbano per catturare la palette cromatica della città e la presenza nascosta dell’acqua del fiume Arno

Attraverso osservazione sensoriale, macchie, sovrapposizioni e riflessi, i partecipanti costruiranno una palette emotiva di Firenze e realizzeranno acquerelli finale che unisce città e acqua invisibile, esplorando ciò che si vede e ciò che si intuisce. 

L’incontro propone un approccio contemporaneo all’acquerello, incentrato sulla materia del colore, sull’acqua come agente attivo e sul rapporto tra territorio, identità e processo pittorico.

Obiettivo del laboratorio

Catturare la palette cromatica di Firenze e la presenza dell’acqua del fiume Arno non solo come paesaggio, ma come:

  • temperatura
  •  ritmo
  •  riflesso
  •  umidità
  •  traccia 

Lavorare dall’osservazione sensoriale e dalla sintesi pittorica.

Perché realizziamo questo laboratorio?

Il laboratorio nasce all’interno della borsa di mobilità europea concessa all’artista per il suo progetto personale “Pigmenti dell’Arno – La materia del colore a Firenze”, sviluppato a Firenze. In questo contesto, Catalina desidera condividere e trasmettere parte del suo percorso di ricerca come acquerellista, in collaborazione con AcquaFirenze, associazione con cui porta avanti il progetto.

Descrizione del progetto (sintesi)

“Pigmenti dell’Arno – La materia del colore a Firenze” è una residenza artistica di undici giorni sostenuta dall’Unione Europea nell’ambito del programma Culture Moves Europe, realizzata in collaborazione con AcquaFirenze, associazione dedicata alla pratica dell’acquerello e alla promozione di approcci contemporanei a questo linguaggio.

Il progetto propone una ricerca artistica e materiale sul colore inteso come materia, linguaggio e costruzione culturale, a partire dallo studio di pigmenti legati al territorio fiorentino. Attraverso il dialogo tra paesaggio, storia e tradizione pittorica, il colore viene esplorato come elemento centrale dell’identità visiva e del patrimonio artistico di Firenze.

Docente: Catalina Rodríguez Villazón

Durata:  2 giorni

Dove: Istituto de Bardi

Quando: 7 e 8 marzo 2026 Orari: 10:00 -18:00

 Programma:

Sabato 7

 Arrivo e attivazione percettiva

Potremmo fare alcune foto sul Ponte di Santa Trinita dopo l’introduzione

  • Breve introduzione: Chi sono, Materiali, Obiettivo del workshop
  • Esercizio rapido senza dipingere:
  • Identificare 5 colori dominanti della città
  • Nominarli senza pigmento (“rosso cotto”, “ombra tiepida”, “ocra umida”…)

Costruzione della palette urbana 

Lavoro su quaderno

  • Miscelle limitate (max 4–5 pigmenti)  
  • Creare una palette emotiva di Firenze:  
    • Muri  
    • Ombre sotto i portici  
    • Cielo frammentato  
    • Umidità  

Esercizio:

  • Macchie  
  • Bordi sfumati  
  • Sovrapposizioni  

Non solo si dipinge l’architettura, si dipinge l’atmosfera.

 L’acqua invisibile: Arno 

Scelta di un punto dove l’acqua si intravede o si vede parzialmente

Esercizio guidato:

  • Dipingere l’acqua senza dipingere l’acqua  
    • riflessi
    • vibrazione
    • temperatura del color
    • interruzioni
    • dipingerе il negativo  

L’acqua come presenza, non come soggetto principale.

PAUSA PRANZO

Sintesi finale: città + acqua 

Esercizio finale

  • Un unico acquerello  
  • Senza disegno preliminare  
  • Usando solo la palette creata in precedenza  Consegna:

Come si muove l’acqua all’interno del colore della città?

5 Chiusura e lettura collettiva 

  • Condivisione dei lavori  
  • Lettura delle differenze tra le palette  
  • Breve riflessione su:  
    • ciò che è visibile  
    • ciò che è nascosto  
    • ciò che sostiene la città senza mostrarsi

DOMENICA 8 

Proposta e piccola dimostrazione delle possibilità. Riflettere sul contesto del progetto, sul tipo di opera, sulla carta, sulle dimensioni, ecc.

1. Presentazione

  • Presentazione breve del progetto di residenza  
  • Condivisione del processo di ricerca sui pigmenti  
  • Visione di:  
    • quaderno colore  
    • Scelta di pigmenti  
    • prime opere realizzate durante la permanenza a Firenze  

Focus sul processo, non sul risultato finale.

2. Dimostrazione: dal territorio al pigmento 

  • Presentazione di una palette di 6–8 pigmenti per la residenza  
  • Spiegazione delle loro caratteristiche:  
    • origine materiale  
    • comportamento in acqua  
    • trasparenza, sedimentazione, texture  
  • Dimostrazione pratica di preparazione e applicazione in acquerello  

3. Sessione partecipativa: “Dipingere con il luogo” 

usando riferimenti fotografici 

* “Palette ridotta di Firenze: di che colore è una città?

* acqua come elemento centrale del processo

* esercizi guidati di carattere non figurativo

L’obiettivo è esplorare come la materia del luogo possa tradursi in gesto pittorico, ritmo e stratificazione.

 4. Condivisione finale e dialogo 

  • Discussione collettiva sui processi  
  • Confronto tra i diversi pigmenti  
  • Riflessione sull’acquerello come pratica contemporanea  
  • Documentazione fotografica del workshop  

Obiettivi

  • Condividere i risultati della ricerca svolta durante la mobilità artistica  
  • Favorire lo scambio tra artista in residenza e comunità locale  
  • Offrire ai partecipanti un’esperienza di acquerello legata alla materia, al luogo e alla sperimentazione  
  • Rafforzare il dialogo tra tradizione artigianale e pratica artistica contemporanea

Il programma potrebbe subire variazioni.

 L’artista:

Catalina Rodríguez Villazón è un’artista e acquerellista spagnola, attiva tra ricerca artistica e didattica. Ha tenuto numerosi workshop e laboratori internazionali, collaborando con istituzioni culturali, associazioni artistiche e spazi indipendenti in diversi paesi.

È ambasciatrice spagnola del marchio francese Sennelier e ambasciatrice spagnola del marchio australiano Etchr Lab, un riconoscimento che sottolinea il suo ruolo nella promozione dell’acquerello contemporaneo e nella diffusione di pratiche sperimentali legate a questo mezzo. Attraverso queste collaborazioni, Catalina contribuisce alla divulgazione di una cultura dell’acquerello basata sulla ricerca, sulla qualità dei materiali e sul dialogo tra tradizione e innovazione.

La sua attività unisce pratica artistica, insegnamento e mobilità internazionale, con particolare attenzione allo sviluppo di un linguaggio personale e alla condivisione di processi creativi in contesti formativi e partecipativi.

Due anni fa ci ha già fatto visita e ha organizzato un laboratorio urbano intitolato “San Frediano, piano piano”:si è svolto nel quartiere di San Frediano ed era incentrato sull’osservazione lenta dello spazio urbano, sul disegno dal vero e sull’uso dell’acquerello come strumento di narrazione visiva attraverso una libretta a fisarmonica

Per informazioni e prenotazioni scrivere a:

corsi@acquafirenze.it

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